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18 Febbraio 2020 antifurto, centrale d'allarme 0 commenti

Le componenti di un antifurto, guardalo da vicino!

componenti di un antifurto

Per fortuna sono sempre di più le persone che decidono di dotarsi di un sistema d’allarme. Poche però conoscono quali sono le componenti di un antifurto: scopriamole insieme.

Tendiamo spesso a giudicare tutto in base al prezzo, a puntare ad un risparmio che poi si rivela l’esatto opposto. Accade anche con i sistemi d’allarme, dove il fai da te sembra la soluzione perfetta. Peccato che poi all’atto pratico ci si debba confrontare con una situazione più complicata di quella che si immagina: le componenti di un antifurto sono molte e, ognuna di esse, sottende una scelta che va fatta da un professionista.
Prima che ti venga in mente: no, non basta leggere i consigli di un blog o le recensioni di un articolo su Amazon.

La sicurezza della tua azienda, della tua casa, della tua famiglia, non è qualcosa da prendere alla leggera.

Quantomeno è opportuno che tu conosca le componenti di un antifurto. Ed è proprio di questo che parleremo oggi.

Sistema d’allarme ai raggi x

Iniziamo con un elenco delle componenti di un antifurto, per poi prenderle in esame in modo leggermente più specifico:

  • centrale d’allarme
  • rivelatori volumetrici e/o perimetrali
  • segnalatori acustici e/o vocali
  • attivatore, che può essere un telecomando, una tastiera, un’app
  • combinatore telefonico

Pensavi fosse più complesso? Non ti far trarre in inganno dal fatto che l’elenco sia relativamente breve. Come ti accennavo in apertura, il vero problema è che tutte le componenti di un antifurto implicano delle valutazioni che partono dalle esigenze del cliente, toccano la dotazione tecnologica della struttura, per arrivare a considerazioni tecniche, come la scelta di dove posizionare i sensori d’allarme.

Scendiamo nel particolare.

Caratteristiche delle componenti di un antifurto

La centrale d’allarme è il cuore dell’impianto antifurto. Tutte le altre componenti sono collegate qui ed a essa rispondono.
Valutare di quale tipologia di centrale dotarsi è il punto di partenza. Sarà diversa a seconda che si propenda per un antifurto filare o wi-fi, così come se si prevede un collegamento con una centrale operativa o con un’app per smartphone.
Ancora, vi sono centrali progettate per contenere già in sé stesse tutte le altre componenti di un antifurto.

Per quanto riguarda i sensori, ci sono dei distinguo da operare. Per prima cosa, quelli volumetrici e quelli perimetrali non sono la stessa cosa, così come saranno differenti quelli collegati ad apparecchiature wifi o filari. Bisogna capire dove posizionarli, a che altezza, a che distanza dalla centrale.

L’attivatore può essere di molte tipologie differenti. Alcuni sistemi d’allarme prevedono una chiavetta, altri dei tastierini o ancora dei telecomandi. I più tecnologicamente avanzati, come quelli proposti di GLM Security, possono essere attivati anche tramite smartphone o pc e dunque da remoto.

I segnalatori acustici e/o vocali sono, tra le componenti di un sistema d’allarme, quelle più soggettive. Si può decidere assieme al cliente se inserirle o meno e, in caso positivo, a quale tipologia rivolgersi: una sirena? Un segnalatore visivo o piuttosto uno vocale?

Infine il combinatore telefonico, elemento fondamentale dal quale dipende la velocità con la quale un eventuale furto viene sventato. I nostri sistemi d’allarme sono collegati con una centrale operativa che lavora h24, 7 giorni su 7, e che gira direttamente la segnalazione di pericolo alle forze dell’ordine ed alla vigilanza: in questo modo i tempi di reazione sono praticamente immediati e si riesce a sventare circa un 80% in più di tentativi di effrazione.

Per saperne di più o per un preventivo gratuito, siamo a disposizione!