3 gennaio 2017 Sicurezza 0 commenti

Meglio Un Buon Antifurto Che Un’Arma A Doppio Taglio

Crescono le rapine in abitazione, gli italiani si “armano” di soluzioni per la sicurezza

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Come vi abbiamo raccontato nel precedente articolo (leggilo qui), subire un furto in casa è la paura più grande per il 77,5% degli italiani.
Questo timore è fondato, lo dimostrano i dati diffusi dall’Istat nel capitolo dedicato alla sicurezza del rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile 2014.
In soli due anni, dal 2010 al 2012, le denunce per furti nelle abitazioni sono aumentate del 40%, le rapine in abitazioni sono addirittura cresciute del 65,8%.
A preoccupare di più gli italiani, sono proprio le rapine nelle abitazioni, perché il rischio di ritrovarsi in casa dei malviventi è percepito come elevato, e i numeri diffusi dall’Istat danno loro ragione perché il numero di rapine nelle abitazioni, tra il 2010 e il 2012, è cresciuto dell’88% nelle Isole e del 69,7% al Nord-Est.
La crisi economica, che sembra non finire mai, spinge i malintenzionati a commettere più di frequente reati da cui possono ricavare un guadagno immediato.

In questo clima di paura e incertezza, gli italiani cercano sicurezza nei sistemi di allarme e nelle armi, alimentando un giro di affari di ben 7,6 miliardi di euro: questo il valore del mercato della sicurezza italiana nel 2014 (dati Aida del Bureau Van Dijk).
Se ne deduce che non sono solo più i benestanti e le banche a richiedere l’installazione di sistemi di sicurezza, ma anche i privati meno agiati si affidano agli allarmi per proteggersi.
Le più richieste sono le protezioni perimetrali esterne, allarmi dotati di sensori d’esterno, per tenere lontano i ladri, ancora prima che tentino di entrare in casa o nel negozio (confermando il che il timore più grande è quello di ritrovarsi faccia a faccia coi ladri ed essere minacciati in casa propria).

Un altro dato importante: crescono del 32,7% i guadagni delle industrie produttrici di armi e munizioni.
Quanti italiani hanno deciso di munirsi di un’arma?
Purtroppo il numero esatto non è mai stato divulgato dal ministero dell’Interno, ma alcuni dati vengono forniti da un Rapporto Eurispes del 2008:
• 4,8 milioni di italiani legittimamente in possesso di un’arma
• 10 milioni le armi legali presenti in Italia
• 34 mila italiani con il porto d’arma per difesa personale
• le città più armate erano Torino e Milano

Però una pistola può rivelarsi un’arma a doppio taglio: utilizzandola per proteggere sé stessi e la propria famiglia, o la propria attività, c’è sempre il rischio concreto di rendersi colpevoli di eccesso di legittima difesa.
Come è successo a Franco Birolo, tabaccaio di Padova condannato a due anni e otto mesi e ad un risarcimento di 325mila euro alla famiglia del ladro, perché nel 2012 sparò al ladro con la sua pistola; nel 2014 la Corte di Cassazione, sentenza n. 28802, ha confermato la condanna per omicidio volontario (non ravvisandovi la legittima difesa, né l’eccesso colposo di legittima difesa) del proprietario di un’abitazione che aveva sparato al ladro uccidendolo.
Meglio perciò dotarsi un buon sistema di allarme, piuttosto che di un’arma.
Come da nostro motto “PREVENIRE È MEGLIO CHE FARSI DERUBARE”, o peggio, finire in galera al posto del ladro.

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Fonti
http://www.lastampa.it/2012/06/29/cultura/domande-e-risposte/quante-armi-nelle-case-degli-italiani-VNNValzNgSOTGJXooKqL5L/pagina.html
http://www.acaccia.com/2016/11/armi-caccia-rapporto-eurispes/
http://www.lavorincasa.it/violazione-di-domicilio-e-legittima-difesa/
http://www.bergamopost.it/occhi-aperti/armi-allarmi-business-76-miliardi/